Si fa sul serio.
La manifestazione, che ha base a Moena, ha il coraggio di spostarsi in tutte le Dolomiti. Non è un tradimento al Comune patrocinatore ma un doveroso impegno nei confronti dei partecipanti, un omaggio al telemark ed ai telemarker (e non solo ... c'erano anche degli infiltrati...) che hanno nel loro DNA il viaggio e l’ avventura.
Si comincia dal Pordoi.
Giornata eccezionale: facciamo per primo il canale Joel, un assaggino di ripido per cominciare. Vedo che il livello è alto, la voglia di più!
Allora via, tocca alla valle delle Fontane; per raggiungerla bisogna arrivare ai 3152 metri del Piz Boè e poi la discesa è veramente impegnativa; al Vecio vengono i crampi nelle curve finali, nonno Francesco è più agile: lo aiutano gli anni in più o il peso in meno?
Non c’è 2 senza 3 ed il canale vien da se!
Le ore migliori per essere sull’altopiano del Boè sono quelle che precedono il tramonto. La luce tersa ed il fatto che non ci sia più nessuno in giro hanno un che di magico.
Scegliamo il canale di Col Alton (ingresso secondario della val Lasties) per concludere la giornata.
Eben e Mark mi confessano di essere un po’ stanchi ma d’altronde in america tutte le discese sono più facili e corte che in Dolomiti...
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