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MIGLIORARE
LA TECNICA
UTILIZZANDO L' HOOLA HOP
(di Luca
Ciali)
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CHE COS'E'
L' HOOLA HOP
L’hoola
hop non è altro che il cerchio che
molti hanno usato come gioco quando erano piccoli,
rivisto e corretto per essere utilizzato come strumento
didattico.
Dal punto di vista tecnico gli hoola hop sono prodotti
fabbricati artigianalmente con tubi da 1/2 pollice
in materiale plastico termosaldato, resistente alle
basse temperature,
di basso peso (circa 200 g ogni articolo) e con un’ottima
flessibilità. Fino ad oggi sono state realizzate
2 diverse misure una maschile (con un diametro di circa
90 cm: quello in fotografia) e una femminile (con un
diametro di circa 75 cm).
A
CHE COSA SERVE
L' HOOLA HOP
L’hoola
hop non rappresenta un nuovo modo di sciare a tallone libero, e
non vuole esserlo; è semplicemente uno strumento al servizio
di chi vuole migliorare la propria tecnica. E', quindi,
un punto di passaggio, uno step d’apprendimento, che permette
di trovare, sentire e metabolizzare la corretta postura della parte
superiore del corpo e di comprendere l’importanza del movimento
ambio durante la curva semplificandone l’apprendimento.
COME
SI UTILIZZA
L’utilizzo è molto
semplice:
1. l’hoola hop deve essere infilato (il telemarker,
in altre parole, deve essere all’interno del cerchio);
2. schiacciare l’hoola hop (tirandolo in avanti)
all’altezza della zona sacrale (tra la fine delle
natiche e l’ultima vertebra della colonna);
3. per comodità, considerare l’hoola
hop come il quadrante di un orologio: l’hoola Hop
presenta un ispessimento all’altezza della termosaldatura:
posizionarlo a ore 12 (così da avere un punto di
riferimento);
4. impugnare l’hoola hop a ore 10 e 10;
5. quando si vuole effettuare una curva, abbinare il movimento
degli arti inferiori al movimento di torsione di quelli
superiori girando l’hoola hop nella direzione in
cui si vuole curvare proprio come se si dovesse sterzare
con il volante di una corriera.

Spezzone di
sciata con l’hoola hop alla ricerca del corretto
assetto della parte superiore del corpo e
della
coordinazione dello stesso con il cambio di posizione degli
arti inferiori
prima di passare
all’utilizzo dei bastoncini
PERCHE' L'
HOOLA HOP
Quest’idea è nata
osservando chi, negli anni, ha sciato con me e riflettendo sulle
difficoltà che le persone mi
palesavano: in particolare, lo smarrimento che avvertivano
nel passaggio dalla sciata col bastone a quella coi bastoncini
e le
difficoltà di chi già sciava con i bastoncini
e si sentiva instabile. Inizialmente ho pensato di dar loro
l’immagine
del “girare il volante della corriera” e ho notato
che questa, ancora con qualche difficoltà, rendeva più semplice
comprendere ed eseguire il movimento. In un secondo tempo ho
pensato di realizzare uno strumento semplice che potesse trasformare
in
qualcosa di concreto, simulando il movimento, l’immagine
del volante della corriera: l’hoola hop.
L’hoola hop rappresenta, come dicevamo prima, uno step
di passaggio, che nella progressione della tecnica italiana s’inserisce
tra la sciata col bastone e quella con i bastoncini; infatti,
nella sciata col bastone, il semplice cambio di posizione del
bastone
permette di compiere inconsapevolmente il movimento ambio (dando,
di conseguenza, il minor grado di libertà di movimento
agli arti superiori). La sciata coi bastoncini, al contrario,
impone
al telemarker di compiere il movimento ambio in completa autonomia
e coscienza (dando, di conseguenza, il maggior grado di libertà agli
arti superiori). E' il telemarker, infatti, a dover valutare
e dosare:
1. la distanza delle braccia dal busto;
2. lo scostamento delle mani sul piano frontale durante il movimento
di torsione;
3. quando ritenere il movimento ambio concluso.
L’hoola hop s’inserisce fra questi due livelli fornendo
un grado di libertà di movimento maggiore rispetto alla
sciata col bastone (l’impugnatura e l’uso dell’hoola
hop, infatti, consentono di non preoccuparsi della distanza tra
i fianchi e le braccia e dello scostamento sul piano frontale
durante il movimento di torsione), ma notevolmente minore rispetto
alla sciata coi bastoncini (infatti, è il telemarker
a compiere il movimento ambio autonomamente valutando e dosando
quanto descritto nei punti 1, 2 e 3).
Dal
punto di vista
pratico utilizzando l’hoola hop è possibile
trarre i seguenti benefici:
-
psicologicamente
(ma soprattutto praticamente), il passaggio
dal minor grado
di libertà a quello massimo è meno
problematico: “spezzare” il lavoro,
isolando un unico movimento, rende più efficiente
ed efficace la sua comprensione;
-
è subito
chiaro il ruolo chiave del movimento ambio nella
curva;
-
permette
di acquisire importanti sensazioni e posture utili
per
quando sarà smesso l’hoola hop
per lasciar spazio ai bastoncini.
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In
questi due spezzoni di sciata con i bastoncini si può notare come lo scostamento
sul piano frontale delle due mani sia praticamente nullo fornendo
maggiore stabilità durante la curva (proprio come nell’esecuzione
con l’hoola hop) e, soprattutto nel secondo fotogramma,
come vi sia equilibrio fra la distanza delle due braccia e il
busto
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Per
ulteriori informazioni e osservazioni potete rivolgervi
a me
al seguente indirizzo:
Luca
Ciali
20127
Milano (MI) - Via
Dolomiti,
1
Telefono 347 8232526 - Email: clicca
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