Il giovane gruppo dei Tacc di Giüst vuole prendere le distanze dal telemark italiano...
Qualche tempo fa, curiosando su internet, avevamo notato una sorta di "dichiarazione di guerra" proclamata dal gruppo dei Tacc. Abbiamo chiesto loro di sapere qualcosa in più, ed ecco l'interessante risposta:
"La nostra "dichiarazione di guerra" vorrebbe suonare un po' come una presa di distanza dal mondo del telemark italiano che noi consideriamo un po'noioso.
Noioso nel senso che si sente parlare sempre delle stesse cose, tanto di tecnica, attacchi sci ultimo modello e poco di freeride, divertimento, ecc.
Ci sembra che siano tante le seghe mentali e poca la sostanza.
Noi siamo un gruppetto di ragazzi che innanzitutto ama la montagna. Veniamo da tutti i campi dello sport invernale e con orgoglio continuiamo a praticare gli altri sport.
Immodestamente ci consideriamo davvero completi:facciamo tutti sci telemark e snow a buoni livelli e pensiamo che questo sia l'unico modo x azzardare paragoni tra una tecnica e l'altra. Questo non ci rende persone diverse quando sciamo piuttosto che quando facciamo telemark: lo spirito è sempre lo stesso...
E'per questo che abbiamo voluto lanciare questa provocazione, dichiarazione di guerra vuol dire che diffidiamo un po'da chi si è chiuso in un mondo sostanzialmente fermo e poco contaminabile.
La nostra idea è quella di adattare il telemark allo spirito del freeride, sicuramente non viceversa.
Marcello e i Tacc"
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